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Quando la storia non è acqua : ‘i’ Botter nella dolce arte

13 Marzo 2018

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa sono impegnati nei percorsi di informazione
de ‘2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale’.
Nella zona del Montello e della Pedemontana del Grappa verranno sviluppate alcune iniziative
alla scoperta del patrimonio paesaggistico, storico-culturale ed enogastronomico.
Il viaggio del gusto può diventare appassionante, se gli interlocutori sono di alto profilo : l’alternativa è quella di creare i soliti bozzetti pubbliredazionali.
Così la scelta ha previlegiato le attività di spessore culturale e storico indubbio.Nel settore della pasticceria i 46 anni della famiglia Botter nella dolce arte non potevano passare inosservati.
Pasticceria,Cioccolateria,Caffetteria (con microtorrefazione propria) : ne parliamo con Moreno
e Moira,protagonisti di una storia fatta di competenza e passione.
“Botter non è solo il nome della pasticceria ma è anche il cognome di una famiglia che dal 1946 tramanda esperienza, tradizione e amore per i dolci.L’anima di Botter è nonno Angelo che con passione e sacrificio, nel lontano 1946, apre la prima pasticceria a Cornuda, affianco del famoso cinema Spinetta.La passione continua con il figlio Alessandro, che assieme alla moglie, avvia l’attuale pasticceria in Covolo nel 1973, aggiungendo alla tradizione la lavorazione del cioccolato.
A tutt’oggi noi, Moreno e Moira, portiamo avanti l’esperienza di tre generazioni con dedizione, passione e innovazione.”.
Così è giunta anche l’apertura a Caerano San Marco della seconda pasticceria.
“ Quel che ci distingue sono, la qualità e la genuinità delle materie che utilizziamo e l’impegno che ci prendiamo quotidianamente nello svolgere il nostro lavoro.Grande è la nostra passione per le cose fatte bene, che nasce dal piacere di soddisfare i clienti con prodotti di alta qualità.”
Borghi d’Europa racconterà le storie dei Botter nel corso dell’anno, quando le visite gustose
dei giornalisti si susseguiranno, per far conoscere ed apprezzare le culture e i linguaggi in cui
si esprime una Terra benedetta.

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